Skip to main content

IL MICROBIOTA INTESTINALE: PRIMI RISULTATI E OSSERVAZIONI

By 23 Giugno 2023News

Per la prima volta al mondo, un gruppo di ricercatori italiani sta studiando come il trapianto del microbiota intestinale, (ovvero l’insieme di batteri, virus, funghi e altri microrganismi, che vivono nell’intestino umano) possa modificare la risposta del sistema immunitario all’infiammazione progressiva, tipica della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), al fine di rallentarne la progressione. 

La ricerca è condotta da Jessica Mandrioli, professore associato di Neurologia all’Università di Modena-Reggio Emilia, Amedeo Amedei, professore di Immunologia all’Università di Firenze, e Luca Masucci, professore aggregato Istituto di Microbiologia, responsabile unità operativa Diagnostica molecolare e manipolazione del microbiota, Fondazione Policlinico Universitario «Gemelli» IRCCS di Roma. Tra i revisori del safety board del progetto vi è anche la Dr.ssa Letizia Mazzini che è alla guida dello staff di Neurologi coinvolti nella ricerca e sperimentazione clinica sull’uomo sostenuta da Revert. 

Il trapianto di microbiota fecale (FMT) è una procedura già approvata ed utilizzata per trattare le infezioni da Clostridium difficile. Si tratta di una pratica antica, eseguibile solo in centri autorizzati dal Centro nazionale dei trapianti. Nel corso dei secoli, questa pratica si è evoluta anche in termini di sicurezza, ed è oggi utilizzata anche per correggere la disbiosi intestinale, ovvero lo squilibrio tra batteri benefici e quelli e dannosi nell’ intestino. Se tale condizione di squilibrio persiste nel tempo, può favorire condizioni pro-infiammatorie. 

Nello studio, 42 persone con diagnosi di SLA da non più di 18 mesi sono state divise casualmente in due gruppi: 28 pazienti hanno ricevuto un trapianto di microbiota intestinale, mentre 14 pazienti sono stati trattati con un placebo. I campioni di feci, saliva e sangue sono stati prelevati dai pazienti per monitorare eventuali cambiamenti nel microbiota, marcatori di infiammazione e stato del sistema immunitario. Inoltre, tutti i pazienti sono stati sottoposti a tre colonscopie per controllare lo stato del tessuto intestinale via biopsia. 

Sebbene lo studio sia ancora in corso e i risultati finali saranno pubblicati nel 2024, ci sono comunque dei dati preliminari molto promettenti. Il trapianto di microbiota intestinale è stato ben tollerato dai pazienti e si stanno osservando cambiamenti e miglioramenti nella risposta immunitaria. Per comprendere se e in che misura questi cambiamenti sono correlati al trapianto, sarà necessario attendere la conclusione del trial clinico.